sabato 5 dicembre 2009

MA DI COSA PARLANO LE DONNE?


VIAGGIO A PUNTATE FRA I DISCORSI DELLE DONNE
La pioggia continua ininterrottamente a cadere, mentre nella Sala del Melograno le donne parlano, parlano...
Ma cosa spinge una donna a rimodellare le sue labbra, l'espressione del suo viso, il suo corpo?
I modelli televisivi sono specchi deprimenti dell'immagine femminile. La bellezza che si propone è una maschera indelebile forgiata dalla chirurgia plastica, in cui la seduttività è estremizzata. Non c'è posto per la parte "pensante" e intellettuale. E' un'immagine che presenta aspetti psichiatrici di disturbo di personalità, che oscilla fra entusiasmo e depressione.

Povere donne, che ne sarà di loro? E che ne sarà di chi rifiuta questo modello? Fra le adolescenti e le giovani donne,a volte, il rifiuto-disagio viene manifestato attraverso l'anoressia o la bulimia. In un certo modo il corpo diventa la bandiera di "Io non ci sto, non ci riesco".

Che fragilità! E' come un bicchiere di vetro sottile in bilico sul tavolo che al primo scossone rischia di cadere. La sensazione che la stessa identità delle donne sia in bilico, pervade l'animo di tutte le presenti. Viene spontanea una domanda: perchè le donne non si ribellano?

Negli ultimi 50 anni la donna si è liberata di alcuni ruoli che la identificavano e la nuova immagine presenta complessità di interpretazione e di integrazione psicologica dei nuovi ruoli femminili.

Quindi il primo obiettivo è lavorare per rendere solida la propria identità.
Continua...

martedì 1 dicembre 2009

MA DI COSA PARLANO LE DONNE?



VIAGGIO A PUNTATE FRA I DISCORSI DELLE DONNE
Le donne si sono incontrate in una piovosissima domenica mattina di fine novembre.
In giro, per la strada, c'erano solo ombrelli colorati che le riparavano dall'acqua.
Il rumore dei loro passi sovrastava la pioggia e le portava in una sola direzione: la Sala del Melograno.
In questo luogo dal nome esotico, era già tutto pronto: si sarebbero guardate un filmato dal titolo "Il corpo delle donne"
http://www.youtube.com/watch?v=LmYhdj0wHs4

Durante la proiezione il silenzio è interrotto solo da un applauso ad Anna Magnani quando dice: non toglietemi neanche una ruga, ci ho messo una vita a farle!

Ecco, ora parlano della trsfigurazione dell'immagine della donna.
Dicono che i media facilitano e incoraggiano l'utilizzo del corpo della donna nel mercato del sesso, mantengono lo stereotipo come oggetto e bene di consumo nella logica che tutto, cose o persone, possa essere comprato e venduto.

Le donne si sono informate e sanno che l'industria del sesso ha un giro d'affari pari a quello delle armi e della droga.
L'aumento della violenza a sfondo sessuale è legato anche al dilagare della pornografia hard che si sta diffondendo in modo incontrollato sul web.

Parlano del turismo sessuale che si dirige nei paesi a basso sviluppo per soddisfare il proprio bisogno con una ricaduta di sfruttamento sulle fasce più deboli (povertà, donne, bambini).
Sono tutte daccordo: le problematiche femminili vanno inserite in un contesto più ampio e di lotta al sistema economico.
Basta col liberismo senza regole che promuove uso e abuso delle categorie meno garantite.
Continua....