sabato 5 dicembre 2009

MA DI COSA PARLANO LE DONNE?


VIAGGIO A PUNTATE FRA I DISCORSI DELLE DONNE
La pioggia continua ininterrottamente a cadere, mentre nella Sala del Melograno le donne parlano, parlano...
Ma cosa spinge una donna a rimodellare le sue labbra, l'espressione del suo viso, il suo corpo?
I modelli televisivi sono specchi deprimenti dell'immagine femminile. La bellezza che si propone è una maschera indelebile forgiata dalla chirurgia plastica, in cui la seduttività è estremizzata. Non c'è posto per la parte "pensante" e intellettuale. E' un'immagine che presenta aspetti psichiatrici di disturbo di personalità, che oscilla fra entusiasmo e depressione.

Povere donne, che ne sarà di loro? E che ne sarà di chi rifiuta questo modello? Fra le adolescenti e le giovani donne,a volte, il rifiuto-disagio viene manifestato attraverso l'anoressia o la bulimia. In un certo modo il corpo diventa la bandiera di "Io non ci sto, non ci riesco".

Che fragilità! E' come un bicchiere di vetro sottile in bilico sul tavolo che al primo scossone rischia di cadere. La sensazione che la stessa identità delle donne sia in bilico, pervade l'animo di tutte le presenti. Viene spontanea una domanda: perchè le donne non si ribellano?

Negli ultimi 50 anni la donna si è liberata di alcuni ruoli che la identificavano e la nuova immagine presenta complessità di interpretazione e di integrazione psicologica dei nuovi ruoli femminili.

Quindi il primo obiettivo è lavorare per rendere solida la propria identità.
Continua...

2 commenti:

  1. Non saprei Monica. La seduttività in se stessa fa si parte di un modello "maschilista", ma solo marginalmente: la donna come fattrice non ha alcun bisogno di sex appeal, anzi stando alla documentazione storica questo era considerato un elemento perturbante, almeno nell'ambito familiare. La cosa che invece mi colpisce è il fatto che la seduttività venga interpretata solo fisicamente e solo attraverso l'aderenza a un modello "standard", come se fosse appunto una merce.

    RispondiElimina
  2. giusto Alberto, merce! Del resto viviamo in un sistema dove domina il mercato e dove tutto, proprio tutto -cose,corpi e pezzi di corpi- si possono comprare. La libertà sessuale che le donne credevano di avere conquistato è stata in realtà conquistata dal mercato e si è trasformata in libero commercio. E, come direbbe Galimberti, la sessualità da valore d'uso è diventata valore di scambio.

    RispondiElimina