lunedì 17 agosto 2009

Birra a Ferragosto

Ti rifugi in un bar per sfuggire al caldo e a quel denso sentore di folla dell'inevitabile Ferragosto. Nei riflessi dei bicchieri si avverte il blu del mare e il pastoso colore della sabbia, com'è giusto perché il locale sfiora la spiaggia quel tanto che serve a mettere un piede nel rito collettivo. Chiedo una birra e così mi iscrivo automaticamente al club dei senza crema solare rappresentato, oltre a me, da un tizio con pancetta che esprime una pinguedine desolata. Mi guardo attorno e chiedo alla barista se c'è meno gente degli altri anni, chissà che parlando non dimentichi di averla solo lei. A volte capita. "Più o meno come l'anno scorso" - risponde.
"Se non altro, non c'è stata un'altra diminuzione" - dico in automatico chiedendomi come far decollare la conversazione.
Però a sopresa ho ridato vita al tizio che divide con me il locale. "Quest'anno c'è più ordine" dice dalla sua postazione all'altro lato del banco.
"Ordine? In che senso?"
"Non si può più andare in giro a torso nudo, non si possono mangiare gelati o panini in piazza seduti sulla fontana o sulle panchine, niente panni stesi fuori delle case."
"Ma è estate, mica siamo in caserma" - rispondo.
"L'ordine ci vuole sempre. Dà Decoro. E in questa città mancava l'ordine da 70 anni".
Voilà le fasciston proprio io dovevo beccarlo qui dentro. Bevo un sorso e cerco di calmarmi.
"Qui però vengono tanti anziani, magari un gelatino se lo farebbero volentieri. Che c'è di male?"- faccio
"Possono sempre prenderlo seduti ai tavolini dei bar"
"E che differenza fa? Sempre sempre gelati o panini mangiano. dov'è la differenza? Ah si c'è la differenza, pagano di meno. Capisco... il decoro è a tariffa".
"Dopo i 65 anni si può".
"Mi scusi, ma così è ancora peggio. Chi è che va a controllare i documenti e scaccia uno che magari ha 64 anni? Se la immagina una località turistica dove girano i vopos perchè non puoi mangiare un toast per strada? Francamente mi sembra una delle solite stronzate dette tanto per fare la faccia feroce"
Il tizio sobbalza sul trespolo. "Lo hanno fatto anche altrove e serve tra l'altro per evitare che extracomunitari ciondolino in piazza e allarmino la gente. Ordine ci vuole le dico".
"Una stronzata rimane tale anche se la fanno altrove. Dimostra soltanto che gli stronzi sono più del dovuto. E poi se si vuole attirare un po' di turismo non mi sembra questo il sistema. Ma contento lei..." Taccio sugli extracominutari altrimenti dovrei dirgli cosa penso di lui e del suo ordine, voglio soltanto bere una birra in santa pace.
Ma non ho bisogno di trattenermi più di tanto, il tizio pingue, tutto rosso per la rabbia repressa
paga e se ne va. Gesù, finalmente.
Mi rilasso e dico alla barista che si è defilata. "Proprio lo scemo del villaggio dovevo incontrare oggi".
"Lo scemo del villaggio? - fa lei - ma quello è il sindaco!"

2 commenti:

  1. Spiace non godersi un momento di relax in una giornata calda....quando meno te l'aspetti....Rogne in agguato...e beccarsi la piu'
    STRONZA...beh....che due marroni !! hahahahah
    ub
    un caro abbraccio,Alberto...a la prochaine
    Eraldo

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  2. fa quasi più effetto leggere questa pagina in pieno inverno e dopo tanta acqua passata sotto i ponti da agosto a oggi...

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